Facebook, il social network più famoso al mondo, per chi vuole usarlo come strumento per pubblicizzare il proprio business e raggiungere uno specifico pubblico di utenti non è gratis.

Ma come? Eppure migliaia di aziende, di negozi, di professionisti lo usano ogni giorno postando contenuti legati alle loro attività senza pagare neanche un centesimo, perché non è gratis?

Cominciamo con lo “snocciolare” qualche dato pazzesco che ci aiuti a inquadrare il ragionamento secondo cui Facebook non è gratis quando si parla di pubblicizzare qualcosa o qualcuno.

Facebook conta, oggi nel 2017, 1,94 miliardi di utenti nel mondo, quelli attivi giornalmente sono 1,28 miliardi.

27,6 miliardi di dollari è il fatturato 2016, di cui la maggior parte deriva dalla pubblicità, che è realizzata per l’84% da dispositivi mobili.

Nell’ultimo trimestre 2016 la società ha realizzato 8,81 miliardi di dollari di ricavi e un utile netto di 3,57 miliardi di dollari. Nel 2012 ha acquistato Instagram per 1 miliardo di dollari, e nel 2014 ha comprato WhatsApp per 19 miliardi di dollari. Potrei andare avanti ma mi fermo qui.

Questi numeri ci dicono che questo social network è prima di tutto un’azienda, che sta su un mercato e che vende un servizio, la pubblicità. Più precisamente vende sia la piattaforma per creare la pubblicità, sia un pubblico di persone che la possano recepire, di quasi 2 miliardi di persone, niente male vero?

Ora, visti i numeri sopra citati, è evidente come Zuckerberg, il fondatore di Facebook, non sia un benefattore, ed è altrettanto evidente che se tu, piccolo o grande imprenditore che sia, non stai investendo in pubblicità su Facebook, sicuramente lo sta facendo uno o più di uno dei tuoi competitor. Ma stanne certo, costui non te lo dirà, si vanterà di aver raggiunto dei risultati commerciali interessanti grazie a Facebook, ma si guarderà bene dal dirti che lo ha fatto investendoci del denaro, affinché tu non scopra la maggiore potenzialità degli annunci a pagamento.

Cioè, molto semplicemente, Facebook ti dà la possibilità di pubblicare gratis contenuti per promuovere i tuoi prodotti o servizi, ma poi secondo te al pubblico fa vedere di più i contenuti delle aziende che hanno investito nella sua piattaforma di annunci o i contenuti di quelle che non lo hanno fatto?

Ora è opportuno fare qualche chiarimento soprattutto per chi non ha grande dimestichezza con questo tipo di argomenti. Facebook nasce come luogo virtuale in cui si possono pubblicare e condividere notizie e informazioni relative alle persone: foto, video, aggiornamenti di stato, eventi, notizie, curiosità e altro. Non nasce come canale pubblicitario, ci diventa. Ci diventa per forza di cose, raccogliendo un enorme bacino di utenza di miliardi di persone nel mondo, ecco che il miglior modo per monetizzarlo è stato chiaramente la pubblicità. E’ propio il suo modello di business che si fonda sulla pubblicità.

Tuttavia, il fatto che sia diventato un luogo dove potersi anche promuovere, non vuol dire che la pagina Facebook di un’impresa, di un negozio o di un professionista debba essere per forza una vetrina dedicata alla vendita, non funziona così. Ma di questo parliamo in altro articolo, ora rimaniamo concentrati sul perché Facebook non è gratis.

Facciamo un esempio, supponiamo che io sia un parrucchiere, e che voglia mostrare una mia ultima tecnica di taglio di capelli. Decido di farlo attraverso qualche foto e una descrizione testuale del tipo di taglio che faccio. L’unione delle foto e del testo dà vita a quello che è un contenuto. Davanti a me ho due strade, la prima prevede che io pubblichi questo contenuto attraverso la mia pagina ufficiale in modo gratuito, la seconda strada prevede invece che io pubblichi questo contenuto, sempre attraverso la mia pagina, ma promuovendolo con la piattaforma nativa di annunci a pagamento del social network che si chiama Facebook ADS, i cosiddetti post sponsorizzati.

Nel primo caso, il mio contenuto verrà visualizzato solamente da una parte del pubblico che mi segue, diciamo a grandi linee meno del 10% dei miei fan (i like della pagina). Questo dicono le statistiche sulla “reach organica“, cioè la visibilità dei post NON a pagamento. La visibilità del mio contenuto nella sezione delle notizie (newsfeed) che le persone leggono è inoltre regolata da un algoritmo, che prima si chiamava Edgerank, che attribuisce un punteggio di qualità al mio post, determinando quanto appare nel flusso di contenuti che le persone vedono. In base a quanto detto quindi, il mio post NON a pagamento sarà visualizzato da una piccolissima parte dei miei seguaci, e come se non bastasse potrebbe godere di pochissima visibilità perché giudicato dall’algoritmo poco interessante in mezzo a tanti altri contenuti ritenuti migliori per qualità.

Nel secondo caso invece, cioè investendo denaro sulla sponsorizzazione del mio contenuto, la piattaforma Facebook ADS mi consente di indirizzare quel contenuto ad un pubblico specifico, che ho definito per età, sesso, interessi, località, attitudini etc etc, per cui di conseguenza il mio post sarà (se ho fatto bene il setting delle mie campagne) visualizzato da un pubblico molto più in linea con quello che è l’obiettivo, sia numericamente che qualitativamente.

Quindi il confronto è tra un contenuto postato gratuitamente ma visualizzato da meno del 10% dei miei fan (quindi persone che già mi conoscono) e un contenuto sponsorizzato ma fatto vedere a un pubblico a cui può interessare il mio contenuto in modo specifico e costituito da persone che potrebbero non conoscere ancora la mia attività, quindi anche potenziali nuovi clienti. Ti lascio intuire quale dei 2 sarà più efficace.

Facebook è un media a pagamento come la radio o la televisione, se vuoi avere visibilità, quella vera,  devi pagare.

Anche qualora tu privilegiassi la pubblicazione di contenuti senza investire nella piattaforma alcun budget, devi essere certo che la qualità dei contenuti sia veramente alta per catturare l’attenzione del tuo pubblico, e che faccia parte di una strategia editoriale dei contenuti professionale, quindi affidata a degli specialisti di social media strategy, dal momento che l’obiettivo che è alla base dell’algoritmo di Facebook è quello di offrire il contenuto giusto, alla persona giusta e nel momento giusto, e se il tuo contenuto non è di alta qualità è possibile che finisca nel calderone dei contenuti che l’algoritmo di Facebook giudica non interessanti relegandolo ad una minima parte del tuo pubblico.

Concludendo il ragionamento, per ottenere dei ritorni dalla tua attività pubblicitaria su Facebook hai 3 possibilità:

  1. investi del budget nella piattaforma di annunci con un set di campagne mirate, avendo ben cura di impostare al top i settaggi delle campagne, dando per scontato che si parli comunque di un contenuto di alta qualità;
  2. produci contenuti di altissima qualità studiando continuamente i bisogni, i trend, le abitudini del tuo pubblico, ed altre decine di variabili (sono oltre 100.000 i fattori che determinano la portata organica dei post, cioè la visibilità dei tuoi post NON a pagamento) ben sapendo che potranno raccogliere risultati molto ridotti rispetto allo sforzo;
  3. ti affidi a qualche professionista/agenzia che ha le competenze sia per produrre contenuti di qualità in linea con i fattori che regolano l’algoritmo di Facebook sia per impostare delle campagne di annunci in modo professionale e proficuo.

Lascio a te dedurre quale delle 3 strade ti porterà più lontano.

Poi per carità, puoi sempre continuare ad usare Facebook gratuitamente, ma sappi che lo stai utilizzando al 10% delle sue potenzialità, sostanzialmente stai quasi perdendo tempo, e se il tuo tempo è denaro stai perdendo soldi.

Ancora convinto che Facebook sia gratis?

 

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