Innanzitutto bisogna precisare che cosa si intende per “progetto web completo“. Con questa definizione mi piace identificare quei progetti di comunicazione e marketing online che vanno a soddisfare sia obiettivi di vendita che di valorizzazione di un prodotto/servizio o di una azienda/marchio, nel medio lungo periodo.

Mi spiego meglio con un esempio: se un’attività che lavora nel settore hospitality (hotel, b&b, agriturismi, affittacamere etc etc) circoscrive la sua strategia di web marketing solamente a esporre il listino prezzi delle camere sul sito web o sulla pagina Facebook, allora la sua azione è frutto di un progetto incompleto.

Qualora invece questa azienda utilizzasse il sito web e la pagina social  (insieme ad altri strumenti) per comunicare e trasmettere il soggiorno presso la propria struttura come una “esperienza” da vivere e ripetere, coinvolgendo il pubblico del web in maniera partecipativa, allora la sua strategia potrebbe essere senz’altro considerabile come più completa rispetto a quella descritta prima, quanto meno nell’approccio.

In base a questo esempio risulta evidente come approcciare ad un progetto di marketing online completo sia un percorso decisamente diverso rispetto all’esporre meramente un elenco dei servizi corredati da un prezzo. E di conseguenza risulta ancora più facile intuire come necessariamente un progetto completo vada a coinvolgere più figure specializzate. Ma tutto questo cosa c’entra con la foto di questi cantanti scattata sotto la metro di Union Square, a New York?

Mi piace usare questa foto per parallelismo con il mondo del web. L’immagine ritrae una band di strada che canta a cappella i brani più famosi del repertorio r&b americano. Ognuno di loro utilizza la propria voce, quindi apparentemente fanno tutti la stessa cosa, ma ognuno con caratteristiche ben specifiche e diverse l’uno dall’altro, e se superficialmente si può pensare che si può anche fare a meno di uno o due di loro, in realtà se ai loro brani musicali togli anche solamente un elemento ecco che il risultato finale non è lo stesso che in formazione completa.

Un progetto web completo, per chi non lo vede col giusto criterio, può in apparenza sembrare come il gruppo musicale della foto. Cioè più figure che sembrano fare tutti la stessa cosa, più o meno. E invece le figure coinvolte in una strategia digitale completa che porti risultati nel medio-lungo periodo sono diverse tra loro, con specifici ambiti operativi e know how verticali.

Un progetto completo esige che si considerino tutti gli aspetti, per cui a grandi linee si può ipotizzare per chi parte da zero la necessità di coinvolgere un graphic designer per la creazione dell’immagine (logo, payoff etc etc) , un web designer o un web developer per la creazione del sito web, un SEO specialist per ottimizzare il sito riguardo i motori di ricerca, un social media specialist per creare una community social e coinvolgerla nell’interazione col progetto, un SEM specialist per generare traffico di utenti e conversioni attraverso la pubblicità online, un content specialist per creare contenuti ottimizzati come strategia editoriale per il web, fotografi e video maker per avere a disposizione materiale visuale di qualità, e poi una figura come la mia che svolge un ruolo di coordinamento tra tutte queste, che generalmente è un web marketing manager o specialist, cioè un profilo che dispone di competenze trasversali a queste figure, che ha la visione generale del progetto, il quale a sua volta guida il cliente in tutte le fasi, dall’analisi degli obiettivi e definizione del budget alle fasi operative in poi.

Già, in poi, perché un progetto web non vive di vita propria, ma deve essere continuamente alimentato, cambiano infatti i messaggi, i contenuti, gli obiettivi e le piattaforme, il pubblico e il target, gli strumenti e i metodi, il tutto anche piuttosto velocemente perché in questo settore ogni giorno emergono novità, per cui non c’è un inizio e una fine, c’è un inizio e un percorso.

Le figure che ho citato non sono neanche tutte quelle che poi di fatto operano nel settore web, ve ne sono molte altre, ad esempio se si trattasse di fare un progetto di vendita online bisognerebbe anche coinvolgere un e-commerce specialist, per cui sono tanti gli specialisti che operano in questo settore che per semplificare il concetto non ho citato.

Tutto questo ovviamente vale in linea di massima per i progetti un po’ più strutturati, per cui non è sempre necessario avvalersi di tutte queste figure. Anche perché bisogna sempre considerare il budget disponibile, che è insieme agli obiettivi uno dei fattori fondamentali per inquadrare il progetto. Ecco perché in prima battuta è corretto confrontarsi con una figura consulenziale, la quale guiderà il cliente nel capire cosa bisogna fare, chi coinvolgere, come ottimizzare il budget in relazione agli obiettivi, evitando al cliente di spendere risorse inutilmente su attività o strumenti che non sono utili a raggiungere gli obiettivi.

Per concludere, quello che era negli anni ’90 o primi 2000 il webmaster, cioè la figura che tutti conoscevamo come il creatore del sito web, oggi ha lasciato il posto oppure collabora con una serie di figure con specializzazioni verticali e molto specifiche, questo per ovvi motivi, prima non c’erano tutte le piattaforme di oggi, non c’erano i social network, non c’erano gli smartphone, nè le APP o i blogger o gli influencer, tanto per fare degli esempi, in sintesi il livello della competizione si è alzato, e pure di parecchio, alle imprese che approcciano al web spesso chiedo: “a quale campionato vogliamo partecipare?”

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *